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Liti tra genitori: ci si può avvalere di un coordinatore genitoriale

Liti tra genitori: ci si può avvalere di un coordinatore genitoriale

Liti tra genitori: ci si può avvalere di un coordinatore genitoriale

Il Tribunale di Milano, con provvedimento 07-29/07/2016, stabilisce quanto segue.

Il Collegio prende, peraltro, atto della disponibilità delle parti di affidarsi all’indicato professionista che, quindi, viene qui nominato come coordinatore genitoriale.

Chi è il coordinatore genitoriale nell’ambito dei modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR)

Il coordinatore genitoriale, figura nuova nel panorama giuridico italiano ma ben nota in altri ordinamenti (popolare negli USA e species del più ampio genus di ADR (Alternative Dispute Resolution) è soggetto qualificato, cui viene demandato il compito di prevenire il ricorso a provvedimenti giudiziali in punto di responsabilità genitoriale.

È una figura che viene individuata con lo specifico compito di facilitare la risoluzione delle dispute tra genitori altamente conflittuali e con lo scopo di ridurre l’eccessivo ricorso ad azioni giudiziarie.

Il coordinatore genitoriale non ha poteri processuali poiché suo scopo è quello di risolvere il conflitto al di fuori del processo: in altri termini a ridurre al massimo il conflitto stesso.

I compiti del coordinatore genitoriale secondo il Tribunale di Milano (nel caso esaminato)

Avuto riguardo alla peculiarità della situazione e al quadro delineato dal CTU, ritiene il Collegio, ferme le funzioni specifiche di cui alla “linee giuda VI” di dover in particolare rimettere al coordinatore il compito di:

1. Verificare la concreta attuazione degli interventi disposti in favore delle parti (attuazione dei percorsi terapeutici individuali) e della minore [figlia] (terapia psicomotoria relazionale);

2. Mantenere una funzione di raccordo tra gli operatori che seguiranno il nucleo familiare, nonché se necessario con gli insegnanti della minore e con i medici che l’hanno in cura;

3. Salvaguardare e preservare la relazione tra i genitori e [figlia] fornendo le opportune indicazioni (sulla base della CTU) eventualmente “correttive” dei comportamenti disfunzionali dei genitori rispetto al progetto di crescita, autonomizzazione e distacco della minore dalle figure dei genitori;

4. Coadiuvare i genitori – con specifica possibilità di effettuare raccomandazioni – nelle scelte in tema di salute della minore (scelte del professionista a cui rivolgersi, degli interventi medici da seguire, dei trattamenti terapeutici ecc.), di educazione (scelte scolastiche) e formative della minore, di osservanza del rispetto del calendario relativo alla modalità di esercizio del diritto di visita in favore del genitore non collocatario in particolare aiutando e suggerendo ai genitori le opportune riflessioni in punto di opportunità/inopportunità di apportare modifiche e deroghe al calendario di frequentazione della minore;

5. Guidare i genitori a negoziare ed accordarsi sul tempo da trascorrere e condividere con [figlia], con conseguente riduzione degli effetti dannosi che il conflitto genitoriale provoca sul benessere psicofisico della figlia;

6. Segnalare con urgenza all’autorità giudiziaria minorile ogni condizione di concreto pregiudizio psicofisico della minore che venisse a ravvisare.

Chi sostiene i costi del coordinatore genitoriale?

Le parti dovranno peraltro provvedere alla formalizzazione dell’incarico al Coordinatore genitoriale individuato concordemente con il loro consenso entro 45 giorni dalla comunicazione del presente provvedimento: i costi del coordinatore genitoriale dovranno essere ripartiti al 50% tra i genitori. Salvo diverso accordo delle parti per una durata superiore l’incarico del Coordinatore genitoriale avrà durata biennale.

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Pesaro-Urbino

Aggiornato alla data di pubblicazione

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Nato in Urbino nel 1972. Di mestiere faccio l'avvocato e come mediatore civile e familiare cerco di mettere d'accordo le persone. Esploro nuove vie per il diritto e la professione legale. Leggo, qualche volta scrivo. La maggior parte delle foto del sito proviene dal mio profilo Instagram. Per informazioni sul servizio di consulenza legale cliccare qui

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