{"id":3107,"date":"2025-08-06T19:47:16","date_gmt":"2025-08-06T17:47:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/?p=3107"},"modified":"2025-08-06T19:47:17","modified_gmt":"2025-08-06T17:47:17","slug":"cambiamento-climatico-corte-internazionale-di-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/2025\/08\/cambiamento-climatico-corte-internazionale-di-giustizia\/","title":{"rendered":"Cambiamento climatico: interviene la Corte Internazionale di Giustizia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Abstract<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel <a href=\"https:\/\/www.icj-cij.org\/case\/187\/advisory-opinions\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">parere consultivo reso il 23 luglio 2025<\/a>, la Corte Internazionale di Giustizia ha delineato per la prima volta in modo sistematico le obbligazioni giuridiche degli Stati in materia di cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parere, richiesto dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si basa su un&#8217;analisi approfondita del diritto internazionale vigente, inclusi trattati sul clima, diritto consuetudinario e diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte afferma che gli Stati hanno <strong>obblighi giuridici rilevanti di prevenzione, cooperazione e protezione del clima<\/strong> rispetto alle emissioni antropiche di gas serra.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli aspetti pi\u00f9 innovativi, vi \u00e8 il <strong>riconoscimento del legame tra ambiente sano e diritti umani<\/strong>, e il richiamo esplicito ai principi di equit\u00e0 intergenerazionale e responsabilit\u00e0 comuni ma differenziate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parere avr\u00e0 un impatto profondo sul contenzioso climatico, sull&#8217;azione legislativa degli Stati e sul rafforzamento della giustizia climatica globale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cambiamento climatico: un parere storico<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 29 marzo 2023, l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 77\/276, con cui ha chiesto alla Corte Internazionale di Giustizia (CIJ) un parere consultivo su due quesiti fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li>Quali sono gli obblighi degli Stati, secondo il diritto internazionale, per proteggere il sistema climatico e l&#8217;ambiente da emissioni antropiche di gas serra, a beneficio delle generazioni presenti e future?<\/li>\n\n\n\n<li>Quali sono le conseguenze giuridiche per gli Stati le cui azioni o omissioni abbiano causato danni significativi al sistema climatico e ambientale?<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le fonti giuridiche esaminate dalla Corte<\/h2>\n\n\n\n<p>La CIJ ha fondato il suo parere su un <em>corpus<\/em> articolato di fonti:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Trattati sul clima<\/strong>: la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), il Protocollo di Kyoto e l&#8217;Accordo di Parigi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diritto consuetudinario<\/strong>: obblighi generali di prevenzione del danno ambientale significativo e dovere di cooperazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diritto del mare<\/strong>: in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Trattati ambientali<\/strong>: tra cui il Protocollo di Montreal e la Convenzione sulla Biodiversit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diritto internazionale dei diritti umani<\/strong>: con enfasi sui diritti alla vita, alla salute e ad un ambiente sano.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamento climatico secondo la CIJ<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Obblighi ai sensi dei trattati climatici<\/h3>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Mitigazione<\/strong>: tutti gli Stati devono adottare misure per ridurre le emissioni. I Paesi sviluppati (Annex I) hanno obblighi pi\u00f9 dettagliati e articolati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Adattamento<\/strong>: tutti gli Stati sono tenuti a pianificare e implementare strategie di adattamento, nei limiti delle rispettive capacit\u00e0 e circostanze nazionali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Contributi determinati a livello nazionale (NDCs)<\/strong>: gli Stati parte dell&#8217;Accordo di Parigi devono presentarli, aggiornarli e migliorarli nel tempo, secondo criteri di ambizione, scientificit\u00e0 e capacit\u00e0 nazionale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cooperazione e supporto<\/strong>: \u00e8 previsto il trasferimento di tecnologie e finanziamenti, soprattutto verso i Paesi in via di sviluppo, in coerenza con il principio delle responsabilit\u00e0 comuni ma differenziate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Obblighi di diritto consuetudinario<\/h3>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Prevenzione del danno ambientale significativo<\/strong>: richiede l&#8217;adozione di misure interne adeguate e l&#8217;esercizio di una vigilanza attiva, secondo uno standard stringente di dovuta diligenza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dovere di cooperazione<\/strong>: \u00e8 centrale e implica forme di impegno concreto, continuo e di buona fede tra Stati. Tali obblighi esistono indipendentemente dalla partecipazione ai trattati climatici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Obblighi derivanti dal diritto del mare<\/h3>\n\n\n\n<p>La CIJ considera che le emissioni antropiche <strong>possono essere qualificate come inquinamento marino<\/strong> ai sensi della Convenzione sul diritto del mare. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati devono quindi adottare tutte le misure necessarie per prevenirlo, ridurlo e controllarlo, includendo valutazioni d&#8217;impatto ambientale anche in aree fuori dalla propria giurisdizione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Obblighi in materia di diritti umani<\/h3>\n\n\n\n<p>Il diritto a un <strong>ambiente pulito, sano e sostenibile<\/strong> viene considerato dalla Corte come una <strong>precondizione essenziale<\/strong> per il godimento di altri diritti fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati devono adottare misure, normative e amministrative, per proteggere il clima anche in funzione della tutela dei diritti umani, specialmente per i gruppi pi\u00f9 vulnerabili. Tuttavia, la Corte non si pronuncia espressamente sulla natura consuetudinaria di questo diritto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conseguenze giuridiche per inadempimenti<\/h2>\n\n\n\n<p>La Corte riconosce che l&#8217;inadempimento agli obblighi sopra elencati costituisce un <strong>fatto internazionalmente illecito<\/strong>, con conseguenze precise:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Obbligo di cessazione e non ripetizione<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Riparazione<\/strong>: nei casi in cui possa essere dimostrato un nesso causale diretto e certo, essa pu\u00f2 includere restituzione, compensazione o soddisfazione, da valutare caso per caso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Responsabilit\u00e0 <em>erga omnes<\/em><\/strong>: ogni Stato pu\u00f2 invocare la responsabilit\u00e0 di un altro Stato per violazione degli obblighi climatici, anche senza un danno diretto. La Corte sottolinea per\u00f2 che la responsabilit\u00e0 e il nesso causale devono essere valutati in concreto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le critiche e i voti separati<\/h2>\n\n\n\n<p>Alcuni giudici hanno espresso opinioni separate, chiedendo una maggiore incisivit\u00e0 sul principio del &#8220;chi inquina paga&#8221;, sulla continuit\u00e0 della statualit\u00e0 per gli Stati insulari sommersi, e sull&#8217;applicazione pi\u00f9 stringente della responsabilit\u00e0 per danni ambientali cumulativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni hanno anche criticato l&#8217;approccio prudente adottato dalla Corte nel trattare la questione della causalit\u00e0 e dell\u2019attribuzione di responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impatti futuri<\/h2>\n\n\n\n<p>Il parere della CIJ non \u00e8 vincolante, ma ha un&#8217;autorit\u00e0 giuridica e morale altissima. Potr\u00e0 influenzare:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>la <strong>legislazione climatica nazionale<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>il <strong>contenzioso climatico<\/strong>, in particolare presso corti regionali e tribunali arbitrali;<\/li>\n\n\n\n<li>le <strong>negoziazioni internazionali<\/strong> su clima e transizione energetica;<\/li>\n\n\n\n<li>lo sviluppo del <strong>diritto internazionale consuetudinario<\/strong> e l&#8217;evoluzione della giurisprudenza sui diritti delle generazioni future.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>La Corte Internazionale di Giustizia, nel suo parere del 2025, ha chiarito che la protezione del clima \u00e8 una responsabilit\u00e0 giuridica degli Stati e non solo un impegno politico o morale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue conclusioni pongono le basi per rafforzare la legalit\u00e0 internazionale in materia ambientale e per promuovere una vera giustizia climatica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Scritto con l\u2019aiuto di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/iusreporter-it-il-motore-di-ricerca-giuridico\/\">Iusreporter<\/a>, il tuo assistente per la ricerca giuridica online&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DALL%C2%B7E-2023-12-18-22.54.55-An-elegant-and-modern-icon-for-a-legal-services-website-suitable-for-use-as-a-profile-picture-or-logo.-The-design-should-include-classic-symbols-of-l.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DALL%C2%B7E-2023-12-18-22.54.55-An-elegant-and-modern-icon-for-a-legal-services-website-suitable-for-use-as-a-profile-picture-or-logo.-The-design-should-include-classic-symbols-of-l-150x150.jpg\" alt=\"Studio legale Avv. Giuseppe Briganti - Pesaro - Urbino\" class=\"wp-image-1919\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/diritto-dellimmigrazione\/\">Studio legale Avvocato Giuseppe Briganti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Pesaro \u2013 Urbino<\/p>\n\n\n\n<p><em>Post aggiornato alla data di pubblicazione<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract Nel parere consultivo reso il 23 luglio 2025, la Corte Internazionale di Giustizia ha delineato per la prima volta in modo sistematico le obbligazioni giuridiche degli Stati in materia di cambiamento climatico. 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