{"id":2480,"date":"2024-08-02T14:52:49","date_gmt":"2024-08-02T12:52:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/?p=2480"},"modified":"2024-08-02T15:18:39","modified_gmt":"2024-08-02T13:18:39","slug":"reddito-di-cittadinanza-illegittimo-requisito-della-residenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/2024\/08\/reddito-di-cittadinanza-illegittimo-requisito-della-residenza\/","title":{"rendered":"Reddito di cittadinanza: illegittimo il requisito della residenza in Italia per almeno 10 anni"},"content":{"rendered":"\n<h4><a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logostudiolegalegbriganti1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17 size-thumbnail alignright\" src=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logostudiolegalegbriganti1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" 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l&#8217;accesso dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo a una misura riguardante le prestazioni sociali, l\u2019assistenza sociale o la protezione sociale non pu\u00f2 essere subordinato al requisito di aver risieduto per almeno dieci anni in uno Stato membro<\/h4>\n\n\n\n<p>Il 29 luglio 2024, la Grande Sezione della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea ha emesso una <a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/juris\/document\/document.jsf;jsessionid=0FCD7A18CF00D2A4B4A11C3F915D45FE?text=&amp;docid=288832&amp;pageIndex=0&amp;doclang=IT&amp;mode=req&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=412083\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sentenza<\/a> significativa riguardante il <strong>reddito di cittadinanza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza, derivante dalle cause riunite C-112\/22 e C-223\/22, ha affrontato la questione della compatibilit\u00e0 delle norme italiane sul reddito di cittadinanza con il diritto dell&#8217;Unione Europea, in particolare con la Direttiva 2003\/109\/CE e la Carta dei Diritti Fondamentali dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Contesto della sentenza<\/h4>\n\n\n\n<p>Le questioni pregiudiziali sono state sollevate dal Tribunale di Napoli, che ha chiesto alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea di interpretare una serie di disposizioni del diritto dell&#8217;Unione Europea in relazione alla normativa italiana sul reddito di cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le domande riguardavano principalmente l&#8217;articolo 11, paragrafo 1, lettera d), della Direttiva 2003\/109\/CE, che stabilisce la <strong>parit\u00e0 di trattamento per i soggiornanti di lungo periodo in materia di prestazioni sociali, assistenza sociale e protezione sociale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il requisito della residenza e la discriminazione indiretta<\/h4>\n\n\n\n<p>Il caso \u00e8 nato dall&#8217;accusa mossa a due cittadine straniere di aver dichiarato falsamente di soddisfare i requisiti di residenza per ottenere il reddito di cittadinanza in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La normativa italiana in materia prevede infatti, tra gli altri requisiti, che il richiedente risieda in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Corte ha stabilito che <strong>questo requisito costituisce una discriminazione indiretta nei confronti dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo<\/strong>, poich\u00e9 li svantaggia rispetto ai cittadini italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se il requisito si applica indistintamente a tutti i richiedenti, \u00e8 pi\u00f9 probabile infatti che i cittadini di paesi terzi non riescano a soddisfarlo, creando cos\u00ec una disparit\u00e0 di trattamento.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parit\u00e0 di trattamento e obiettivi legittimi<\/h4>\n\n\n\n<p>La Direttiva 2003\/109\/CE mira a garantire l&#8217;integrazione dei cittadini di paesi terzi stabilitisi a titolo duraturo negli Stati membri, avvicinando i loro diritti a quelli dei cittadini dell&#8217;Unione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo<em> status<\/em> di soggiornante di lungo periodo dovrebbe garantire la parit\u00e0 di trattamento in vari settori economici e sociali, inclusa l&#8217;assistenza sociale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Corte ha rilevato che il requisito della residenza in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, non \u00e8 giustificato da un obiettivo legittimo che possa superare il principio di parit\u00e0 di trattamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo di soggiorno legale e ininterrotto di cinque anni previsto dalla direttiva europea in parola \u00e8 considerato sufficiente per testimoniare il radicamento del richiedente nel paese ospitante.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Conseguenze penali e compatibilit\u00e0 con il diritto dell&#8217;Unione europea<\/h4>\n\n\n\n<p>La Corte ha anche affrontato la questione delle <strong>conseguenze penali<\/strong> per false dichiarazioni relative al requisito della residenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la Corte, un sistema sanzionatorio nazionale non risulta compatibile con le disposizioni della Direttiva 2003\/109\/CE se \u00e8 imposto per assicurare il rispetto di un obbligo che, a sua volta, non \u00e8 conforme a tali disposizioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Implicazioni della sentenza<\/h4>\n\n\n\n<p>La sentenza della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea ha profonde implicazioni per la normativa italiana sul reddito di cittadinanza e per la protezione dei diritti dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La decisione impone all&#8217;Italia di rivedere i requisiti per l&#8217;accesso al reddito di cittadinanza, assicurando che essi non costituiscano una discriminazione indiretta nei confronti di tali cittadini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Impatto sulle politiche sociali e di integrazione<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;integrazione dei cittadini di paesi terzi \u00e8 un elemento chiave per la coesione economica e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza sottolinea l&#8217;importanza di garantire che le misure di assistenza sociale non ostacolino l&#8217;accesso ai benefici essenziali per questi individui, che gi\u00e0 affrontano sfide significative per l&#8217;integrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento della parit\u00e0 di trattamento \u00e8 cruciale per promuovere una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva e giusta.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h4>\n\n\n\n<p>La sentenza della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea del 29 luglio 2024 rappresenta un passo importante verso la tutela dei diritti dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo nell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Essa sottolinea la necessit\u00e0 di garantire l&#8217;accesso equo alle prestazioni sociali e di rivedere le normative nazionali che possano risultare discriminatorie.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia, come tutti gli Stati membri, \u00e8 chiamata a promuovere <strong>politiche inclusive<\/strong> che rispettino i principi fondamentali dell&#8217;Unione, favorendo cos\u00ec un&#8217;integrazione pi\u00f9 efficace e una societ\u00e0 pi\u00f9 coesa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Scritto con l\u2019aiuto di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/iusreporter-it-il-motore-di-ricerca-giuridico\/\">Iusreporter<\/a>, il tuo assistente per la ricerca giuridica online&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DALL%C2%B7E-2023-12-18-22.54.55-An-elegant-and-modern-icon-for-a-legal-services-website-suitable-for-use-as-a-profile-picture-or-logo.-The-design-should-include-classic-symbols-of-l.jpg\"><img decoding=\"async\" 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Giuseppe Briganti - Pesaro - Urbino\" class=\"wp-image-1919\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/studio-legale-briganti\/\">Studio legale Avvocato Giuseppe Briganti<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pesaro \u2013 Urbino&nbsp;<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assistenza sociale e Unione europea: l&#8217;accesso dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo a una misura riguardante le prestazioni sociali, l\u2019assistenza sociale o la protezione sociale non pu\u00f2 essere subordinato al requisito di aver risieduto per almeno dieci anni in uno Stato membro Il 29 luglio 2024, la Grande Sezione della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2483,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[207,197],"tags":[160,23,28,13],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2480"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2480"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2487,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2480\/revisions\/2487"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}