{"id":1333,"date":"2017-09-22T15:19:49","date_gmt":"2017-09-22T13:19:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/?p=1333"},"modified":"2017-09-22T15:19:49","modified_gmt":"2017-09-22T13:19:49","slug":"direttiva-sulla-mediazione-risoluzione-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/2017\/09\/direttiva-sulla-mediazione-risoluzione-europa\/","title":{"rendered":"Mediazione: il Parlamento europeo raccomanda la sua diffusione e il suo rafforzamento"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">Mediazione: il Parlamento europeo adotta una risoluzione sull&#8217;attuazione della direttiva sulla mediazione in materia civile e commerciale<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la risoluzione del 12\/09\/2017, il Parlamento europeo formula una serie di raccomandazioni in tema di mediazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Parlamento:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>invita gli Stati membri a profondere <strong>maggiori sforzi per incoraggiare il ricorso alla mediazione nelle controversie civili e commerciali<\/strong>, anche attraverso opportune campagne di informazione che forniscano ai cittadini e alle persone giuridiche <strong>informazioni adeguate e complete sulla validit\u00e0 della procedura e sui suoi vantaggi in termini di economicit\u00e0 dei tempi e delle spese, nonch\u00e9 per assicurare una migliore cooperazione tra i professionisti della giustizia a tal fine<\/strong>; sottolinea al riguardo la necessit\u00e0 di uno scambio di migliori pratiche nelle varie giurisdizioni nazionali, sostenuto da misure adeguate a livello di Unione, al fine di <strong>aumentare la consapevolezza dell&#8217;utilit\u00e0 della mediazione<\/strong>;<\/li>\n<li>invita la Commissione a valutare la necessit\u00e0 di <strong>elaborare norme di qualit\u00e0 a livello di Unione relative alla fornitura di servizi di mediazione<\/strong>, segnatamente sotto forma di norme minime a garanzia della coerenza, pur tenendo conto del diritto fondamentale di accesso alla giustizia e delle differenze locali nelle culture della mediazione, cos\u00ec da promuovere ulteriormente il ricorso a tale istituto;<\/li>\n<li>invita inoltre la Commissione a valutare la necessit\u00e0 per gli Stati membri di <strong>creare e mantenere registri nazionali dei procedimenti mediati<\/strong>, che potrebbero costituire una fonte di informazione per la Commissione, ma anche essere utilizzati dai mediatori nazionali per trarre vantaggio dalle migliori pratiche europee; sottolinea che qualsiasi registro deve essere creato nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati (regolamento (UE) 2016\/679);<\/li>\n<li>chiede alla Commissione di effettuare uno <strong>studio dettagliato sugli ostacoli alla libera circolazione degli accordi di mediazione esteri nell&#8217;Unione e sulle varie opzioni esistenti per promuovere l&#8217;utilizzo della mediazione quale modalit\u00e0 valida, accessibile ed efficace di risoluzione delle controversie interne e transfrontaliere nell&#8217;Unione<\/strong>, tenendo conto dello Stato di diritto e degli attuali sviluppi internazionali in questo ambito;<\/li>\n<li>invita la Commissione, nel contesto della riflessione sulla revisione normativa, a trovare <strong>soluzioni al fine di estendere, se possibile, l&#8217;ambito di applicazione della mediazione anche ad altre questioni civili o amministrative<\/strong>; sottolinea tuttavia che \u00e8 necessario prestare particolare attenzione ai risvolti che la mediazione pu\u00f2 avere su alcune tematiche sociali, ad esempio il diritto di famiglia; raccomanda al riguardo alla Commissione e agli Stati membri di applicare e mettere in atto misure di salvaguardia adeguate nei processi di mediazione al fine di limitare i rischi per le parti pi\u00f9 deboli e proteggerle da eventuali abusi di processo o di posizione imputabili alle parti pi\u00f9 forti, nonch\u00e9 di fornire dati statistici pertinenti ed esaustivi; sottolinea inoltre l&#8217;importanza di assicurare il rispetto di criteri di equit\u00e0 in materia di costi, con particolare riguardo alle tutele per le categorie svantaggiate; osserva tuttavia che la mediazione potrebbe perdere attrattivit\u00e0 e valore aggiunto se dovessero essere introdotti standard troppo stringenti per le parti.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il testo della Risoluzione del Parlamento europeo sulla mediazione<\/h2>\n<table class=\"doc_box_header\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr class=\"doc_title\">\n<td align=\"left\" valign=\"top\">\u00a0<strong>Risoluzione del Parlamento europeo del 12 settembre 2017 sull&#8217;attuazione della direttiva 2008\/52\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale (la &#8220;direttiva sulla mediazione&#8221;)<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/oeil\/popups\/ficheprocedure.do?lang=fr&amp;reference=2016\/2066(INI)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2016\/2066(INI)<\/a>)<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"contents\" valign=\"top\">\n<td><span class=\"italic\">Il Parlamento europeo,<\/span><\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0vista la direttiva 2008\/52\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale<span class=\"sup\">(1)<\/span>\u00a0(la &#8220;direttiva sulla mediazione&#8221;),<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sull&#8217;applicazione della direttiva 2008\/52\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale (COM(2016)0542),<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0vista la raccolta di analisi approfondite della direzione generale delle Politiche interne dal titolo &#8220;The implementation of the Mediation Directive \u2013 29 November 2016&#8221; (L&#8217;attuazione della direttiva sulla mediazione \u2013 29 novembre 2016)<span class=\"sup\">(2)<\/span>\u00a0,<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0visto lo studio della Commissione dal titolo &#8220;Study for an evaluation and implementation of Directive 2008\/52\/EC \u2013 the &#8216;Mediation Directive'&#8221;(Studio per una valutazione e attuazione della direttiva 2008\/52\/CE \u2013 la &#8220;direttiva sulla mediazione&#8221;) del 2014<span class=\"sup\">(3)<\/span>\u00a0,<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0visto lo studio della direzione generale delle Politiche interne dal titolo &#8220;Rebooting the Mediation Directive: Assessing the limited impact of its implementation and proposing measures to increase the number of mediations in the EU&#8221; (Riesame della direttiva sulla mediazione: valutazione dell&#8217;impatto limitato della sua attuazione e proposta di misure per incrementare il numero di mediazioni nell&#8217;UE)<span class=\"sup\">(4)<\/span>\u00a0,<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0vista la valutazione dell&#8217;attuazione europea della direttiva sulla mediazione elaborata dall&#8217;unit\u00e0 Valutazione d&#8217;impatto ex post dei Servizi di ricerca del Parlamento europeo (EPRS)<span class=\"sup\">(5)<\/span>\u00a0,<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0visto lo studio della direzione generale delle Politiche interne dal titolo &#8220;Quantifying the cost of not using mediation \u2013 a data analysis&#8221; (Quantificare i costi derivanti dal mancato ricorso alla mediazione \u2013 un&#8217;analisi dei dati)<span class=\"sup\">(6)<\/span>\u00a0,<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0visti l&#8217;articolo 67 e l&#8217;articolo 81, paragrafo 2, lettera g), del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (TFUE),<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0visti l&#8217;articolo\u00a052 del suo regolamento, nonch\u00e9 l&#8217;articolo\u00a01, paragrafo\u00a01, lettera\u00a0e), e l&#8217;allegato\u00a03 della decisione della Conferenza dei presidenti del 12\u00a0dicembre\u00a02002 sulla procedura relativa alla concessione dell&#8217;autorizzazione ad elaborare relazioni di iniziativa,<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0vista la relazione della commissione giuridica (A8-0238\/2017),<\/p>\n<p>A.\u00a0\u00a0considerando che la direttiva 2008\/52\/CE \u00e8 stata un&#8217;importante pietra miliare per quanto riguarda l&#8217;introduzione e l&#8217;uso delle procedure di mediazione nell&#8217;Unione europea; che, sebbene la sua attuazione differisca notevolmente tra gli Stati membri, in funzione della previa esistenza o meno di sistemi di mediazione nazionali, e che alcuni Stati membri hanno optato per un&#8217;applicazione relativamente letterale delle sue disposizioni, altri per una revisione approfondita di modalit\u00e0 alternative di risoluzione delle controversie (come, ad esempio, nel caso dell&#8217;Italia, dove il ricorso alla procedura di mediazione \u00e8 sei volte superiore rispetto al resto d&#8217;Europa), mentre altri ancora hanno ritenuto che le disposizioni nazionali in vigore fossero gi\u00e0 in linea con la direttiva sulla mediazione;<\/p>\n<p>B.\u00a0\u00a0considerando che la maggior parte degli Stati membri ha esteso l&#8217;ambito di applicazione delle rispettive misure di recepimento nazionali anche ai casi nazionali e solo tre Stati membri hanno scelto di trasporre la direttiva unicamente per quanto riguarda i casi transfrontalieri<span class=\"sup\">(7)<\/span>\u00a0, producendo un impatto decisamente positivo sugli ordinamenti degli Stati membri e sulle categorie di controversie interessate;<\/p>\n<p>C.\u00a0\u00a0considerando che le difficolt\u00e0 emerse nella fase di trasposizione della direttiva riflettono in larga parte le divergenze di cultura giuridica tra gli ordinamenti nazionali; che occorre pertanto dare priorit\u00e0 al cambiamento di mentalit\u00e0 giuridica attraverso lo sviluppo di una cultura della mediazione basata sulla risoluzione amichevole delle controversie \u2013 una questione che \u00e8 stata ripetutamente sollevata dalle reti europee di professionisti del diritto fin dalla genesi della direttiva dell&#8217;Unione e poi nella sua trasposizione nazionale da parte degli Stati membri;<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0considerando che l&#8217;applicazione della direttiva sulla mediazione ha apportato un valore aggiunto dell&#8217;UE sensibilizzando i legislatori nazionali in merito ai vantaggi della mediazione e determinando un certo grado di armonizzazione per quanto riguarda il diritto procedurale e le varie pratiche negli Stati membri;<\/p>\n<p>E.\u00a0\u00a0considerando che la mediazione, in quanto procedura extragiudiziale alternativa, volontaria e confidenziale, pu\u00f2 essere uno strumento utile per alleviare il carico dei sistemi giudiziari in taluni casi e fatte salve le necessarie misure di salvaguardia, dal momento che consente alle persone fisiche e giuridiche di comporre le controversie rapidamente e a basso costo \u2013 tenuto conto che l&#8217;eccessiva durata dei procedimenti giudiziari viola la Carta dei diritti fondamentali \u2013 garantendo nel contempo un migliore accesso alla giustizia e contribuendo alla crescita economica;<\/p>\n<p>F.\u00a0\u00a0considerando che \u00e8 evidente che gli obiettivi enunciati all&#8217;articolo 1 della direttiva sulla mediazione, vale a dire promuovere il ricorso alla mediazione e in particolare garantire &#8220;un&#8217;equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario&#8221;, non sono stati raggiunti, visto che la mediazione \u00e8 utilizzata mediamente in meno dell&#8217;1\u00a0% dei casi nei tribunali della maggior parte degli Stati membri<span class=\"sup\">(8)<\/span>\u00a0;<\/p>\n<p>G.\u00a0\u00a0considerando che la direttiva sulla mediazione non ha creato un sistema dell&#8217;Unione per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in senso stretto, ad eccezione dell&#8217;introduzione di disposizioni specifiche riguardanti i termini di prescrizione e decadenza nei procedimenti di mediazione e per quanto riguarda gli obblighi di riservatezza per i mediatori e il loro personale amministrativo;<\/p>\n<p><span class=\"underline\"><span class=\"bold\"><span class=\"italic\">Conclusioni principali<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>1.\u00a0\u00a0si compiace che, in molti Stati membri, i sistemi di mediazione siano stati recentemente sottoposti a modifiche e revisioni, mentre in altri siano previste modifiche della legislazione applicabile<span class=\"sup\">(9)<\/span>\u00a0;<\/p>\n<p>2.\u00a0\u00a0deplora che solo tre Stati membri abbiano scelto di trasporre la direttiva solo per quanto riguarda i casi transfrontalieri e osserva che esistono alcune difficolt\u00e0 in relazione al funzionamento pratico dei sistemi di mediazione nazionali, principalmente dovute alla tradizione del contraddittorio e all&#8217;assenza di una cultura della mediazione negli Stati membri, al basso livello di conoscenza della mediazione nella maggioranza degli Stati membri, nonch\u00e9 a un&#8217;insufficiente conoscenza di come trattare i casi transfrontalieri e del funzionamento dei meccanismi di controllo della qualit\u00e0 per i mediatori<span class=\"sup\">(10)<\/span>\u00a0;<\/p>\n<p>3.\u00a0\u00a0sottolinea che tutti gli Stati membri prevedono la possibilit\u00e0 che gli organi giurisdizionali invitino le parti a ricorrere alla mediazione o, almeno, a partecipare a sessioni informative sulla mediazione; osserva che, in determinati Stati membri, la partecipazione a dette sessioni informative \u00e8 obbligatoria, su ordine del giudice<span class=\"sup\">(11)<\/span>\u00a0o per legge per determinate controversie, come nel caso del diritto di famiglia<span class=\"sup\">(12)<\/span>\u00a0; rileva altres\u00ec che determinati Stati membri fanno obbligo agli avvocati di informare i propri clienti circa la possibilit\u00e0 di ricorrere alla mediazione o richiedono che nelle domande presentate all&#8217;organo giurisdizionale sia indicato se il tentativo di mediazione \u00e8 stato esperito o se sussistono motivi che lo ostacolano; osserva che l&#8217;articolo 8 della direttiva sulla mediazione assicura che alle parti che scelgono la mediazione nel tentativo di dirimere una controversia non sia successivamente impedito di essere ascoltate in tribunale a causa del tempo trascorso in mediazione; sottolinea che, a tale riguardo, gli Stati membri non hanno segnalato nessun problema;<\/p>\n<p>4.\u00a0\u00a0constata altres\u00ec che molti Stati membri forniscono alle parti incentivi finanziari affinch\u00e9 ricorrano alla mediazione, sotto forma di riduzione dei costi o di assistenza legale, o prevedendo sanzioni per il rifiuto ingiustificato di valutare il ricorso alla mediazione; osserva che i risultati conseguiti in questi paesi dimostrano che la mediazione pu\u00f2 garantire una risoluzione extragiudiziale delle controversie rapida e con un buon rapporto costi-efficacia, grazie a procedure adeguate alle necessit\u00e0 delle parti;<\/p>\n<p>5.\u00a0\u00a0ritiene che l&#8217;adozione di codici di condotta costituisca un importante strumento per assicurare la qualit\u00e0 della mediazione; osserva a tale riguardo che il Codice europeo di condotta per mediatori \u00e8 direttamente utilizzato dalle parti in causa o \u00e8 fonte di ispirazione per i codici nazionali o di settore; osserva inoltre che la maggior parte degli Stati membri dispone di procedure di accreditamento obbligatorie per i mediatori e di registri di mediatori;<\/p>\n<p>6.\u00a0\u00a0deplora la difficolt\u00e0 di ottenere dati statistici globali sulla mediazione, inclusi il numero di casi mediati, la durata media e le percentuali di successo delle procedure di mediazione; osserva che, in assenza di una banca dati affidabile, \u00e8 molto difficile promuovere ulteriormente la mediazione e accrescere la fiducia dei cittadini nella sua efficacia; sottolinea, d&#8217;altro canto, il ruolo sempre pi\u00f9 importante della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale nel migliorare la raccolta dei dati nazionali sull&#8217;applicazione della direttiva sulla mediazione;<\/p>\n<p>7.\u00a0\u00a0si compiace della particolare importanza della mediazione nell&#8217;ambito del diritto di famiglia (soprattutto in procedimenti riguardanti la custodia dei figli, i diritti di accesso e i casi di sottrazione di minore), in quanto pu\u00f2 creare un&#8217;atmosfera costruttiva di discussione e garantire rapporti equi tra i genitori; osserva inoltre che le composizioni amichevoli tendono a essere durature e nell&#8217;interesse superiore del minore, dal momento che possono riguardare, oltre alla residenza principale del minore, le disposizioni di visita o gli accordi relativi al mantenimento del minore; sottolinea al riguardo l&#8217;importante ruolo svolto dalla rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, che elabora raccomandazioni intese a incrementare l&#8217;uso della mediazione familiare in un contesto transfrontaliero, in particolare nei casi di sottrazione di minore;<\/p>\n<p>8.\u00a0\u00a0sottolinea l&#8217;importanza di sviluppare e mantenere una sezione separata del portale europeo della giustizia elettronica dedicata alla mediazione transfrontaliera nell&#8217;ambito del diritto di famiglia, che fornisca informazioni sui sistemi di mediazione nazionali;<\/p>\n<p>9.\u00a0\u00a0accoglie con favore, pertanto, l&#8217;impegno della Commissione di cofinanziare diversi progetti volti a promuovere la mediazione e la formazione per i giudici e altri operatori della giustizia negli Stati membri;<\/p>\n<p>10.\u00a0\u00a0sottolinea che, ferma restando la natura volontaria della mediazione, \u00e8 necessario adottare ulteriori misure per garantire l&#8217;esecutivit\u00e0 degli accordi mediati in maniera rapida e accessibile, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e del diritto dell&#8217;Unione e nazionale; rammenta a tale riguardo che l&#8217;esecutivit\u00e0 a livello nazionale di un accordo raggiunto dalle parti in uno Stato membro \u00e8, di norma, subordinata all&#8217;omologazione di un&#8217;autorit\u00e0 pubblica, il che d\u00e0 origine a costi supplementari e richiede molto tempo per le parti dell&#8217;accordo, e pu\u00f2 pertanto influire negativamente sulla circolazione di accordi di mediazione esteri, soprattutto nel caso di controversie minori;<\/p>\n<p><span class=\"underline\"><span class=\"bold\"><span class=\"italic\">Raccomandazioni<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>11.\u00a0\u00a0invita gli Stati membri a profondere maggiori sforzi per incoraggiare il ricorso alla mediazione nelle controversie civili e commerciali, anche attraverso opportune campagne di informazione che forniscano ai cittadini e alle persone giuridiche informazioni adeguate e complete sulla validit\u00e0 della procedura e sui suoi vantaggi in termini di economicit\u00e0 dei tempi e delle spese, nonch\u00e9 per assicurare una migliore cooperazione tra i professionisti della giustizia a tal fine; sottolinea al riguardo la necessit\u00e0 di uno scambio di migliori pratiche nelle varie giurisdizioni nazionali, sostenuto da misure adeguate a livello di Unione, al fine di aumentare la consapevolezza dell&#8217;utilit\u00e0 della mediazione;<\/p>\n<p>12.\u00a0\u00a0invita la Commissione a valutare la necessit\u00e0 di elaborare norme di qualit\u00e0 a livello di Unione relative alla fornitura di servizi di mediazione, segnatamente sotto forma di norme minime a garanzia della coerenza, pur tenendo conto del diritto fondamentale di accesso alla giustizia e delle differenze locali nelle culture della mediazione, cos\u00ec da promuovere ulteriormente il ricorso a tale istituto;<\/p>\n<p>13.\u00a0\u00a0invita inoltre la Commissione a valutare la necessit\u00e0 per gli Stati membri di creare e mantenere registri nazionali dei procedimenti mediati, che potrebbero costituire una fonte di informazione per la Commissione, ma anche essere utilizzati dai mediatori nazionali per trarre vantaggio dalle migliori pratiche europee; sottolinea che qualsiasi registro deve essere creato nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati (regolamento (UE) 2016\/679)<span class=\"sup\">(13)<\/span>\u00a0;<\/p>\n<p>14.\u00a0\u00a0chiede alla Commissione di effettuare uno studio dettagliato sugli ostacoli alla libera circolazione degli accordi di mediazione esteri nell&#8217;Unione e sulle varie opzioni esistenti per promuovere l&#8217;utilizzo della mediazione quale modalit\u00e0 valida, accessibile ed efficace di risoluzione delle controversie interne e transfrontaliere nell&#8217;Unione, tenendo conto dello Stato di diritto e degli attuali sviluppi internazionali in questo ambito;<\/p>\n<p>15.\u00a0\u00a0invita la Commissione, nel contesto della riflessione sulla revisione normativa, a trovare soluzioni al fine di estendere, se possibile, l&#8217;ambito di applicazione della mediazione anche ad altre questioni civili o amministrative; sottolinea tuttavia che \u00e8 necessario prestare particolare attenzione ai risvolti che la mediazione pu\u00f2 avere su alcune tematiche sociali, ad esempio il diritto di famiglia; raccomanda al riguardo alla Commissione e agli Stati membri di applicare e mettere in atto misure di salvaguardia adeguate nei processi di mediazione al fine di limitare i rischi per le parti pi\u00f9 deboli e proteggerle da eventuali abusi di processo o di posizione imputabili alle parti pi\u00f9 forti, nonch\u00e9 di fornire dati statistici pertinenti ed esaustivi; sottolinea inoltre l&#8217;importanza di assicurare il rispetto di criteri di equit\u00e0 in materia di costi, con particolare riguardo alle tutele per le categorie svantaggiate; osserva tuttavia che la mediazione potrebbe perdere attrattivit\u00e0 e valore aggiunto se dovessero essere introdotti standard troppo stringenti per le parti;<\/p>\n<p align=\"center\">o<br \/>\no\u00a0\u00a0\u00a0o<\/p>\n<p>16.\u00a0\u00a0incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione nonch\u00e9 ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.<\/p>\n<table class=\"inpage_annotation_doc\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(1)<\/td>\n<td>GU L 136 del 24.5.2008, pag. 3.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(2)<\/td>\n<td>PE 571.395.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(3)<\/td>\n<td><span class=\"underline\">http:\/\/bookshop.europa.eu\/en\/study-for-an-evaluation-and-implementation-of-directive-2008-52-ec-the-mediation-directive&#8211;pbDS0114825\/<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(4)<\/td>\n<td>PE 493.042.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(5)<\/td>\n<td>PE 593.789.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(6)<\/td>\n<td>PE 453.180.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(7)<\/td>\n<td>Si veda\u00a0COM(2016)0542, pag. 5.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(8)<\/td>\n<td>PE 571.395, pag. 25.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(9)<\/td>\n<td>Croazia, Estonia, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Ungheria.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(10)<\/td>\n<td>Si veda\u00a0COM(2016)0542, pag. 4.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(11)<\/td>\n<td>Ad esempio nella Repubblica ceca.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(12)<\/td>\n<td>Ad esempio in Lituania, Lussemburgo, Inghilterra e Galles.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"20\">(13)<\/td>\n<td>GU\u00a0L\u00a0119 del 4.5.2016, pag.\u00a01.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <em><a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/TEXT+TA+P8-TA-2017-0321+0+DOC+XML+V0\/\/IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlamento europeo<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per rimanere aggiornato, iscriviti alla nostra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/newsletter\/\">newsletter<\/a>\u00a0o clicca \u201cmi piace\u201d sulla nostra pagina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/studiolegalegiuseppebriganti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">facebook<\/a>!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se trovi questo articolo interessante,\u00a0<strong>condividilo<\/strong>, grazie!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hai una\u00a0<strong>domanda<\/strong>\u00a0su questo articolo? Inviacela lasciando un commento in fondo alla pagina o tramite\u00a0<a href=\"mailto:avv.briganti@iusreporter.it\">e-mail<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studio legale Avvocato Giuseppe Briganti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pesaro-Urbino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiornato alla data di pubblicazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mediazione: il Parlamento europeo adotta una risoluzione sull&#8217;attuazione della direttiva sulla mediazione in materia civile e commerciale Con la risoluzione del 12\/09\/2017, il Parlamento europeo formula una serie di raccomandazioni in tema di mediazione. Il Parlamento: invita gli Stati membri a profondere maggiori sforzi per incoraggiare il ricorso alla mediazione nelle controversie civili e commerciali, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1051,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21,58,41],"tags":[23,28,48,49],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1333"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1333"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1338,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1333\/revisions\/1338"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppebriganti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}